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L'ultimo aereo. La recensione di Raffaele Taddeo su "El Ghibli"

Recensioni L’ultimo aereo 8 Giugno 2020 di   Raffaele Taddeo Scritto da  Raffaele Taddeo Il collettivo Joana Karda (Claudia Mitri, Lolita Jaskin, Laila Wadia), questa volta tre su quattro hanno nel giro di tre giorni scritto tre racconti incastonandoli nel problema del coronavirus, cioè su come questa pandemia abbia potuto poi incidere sulle storie personali, perché ogni grande catastrofe oltre che avere impatti sociali, economici dirompenti per la collettività incide poi sulle singole persone, sul loro vissuto, sulla loro particolare vita. Ogni storia personale ha un suo sviluppo e un suo succedersi in avvenimenti, tristi, felici, ma quando arrivano avvenimenti eccezionali allora anche la storia personale trova quasi uno sbocco diverso, una accelerazione che porta ad una dimensione diversa della comprensione della propria vita. Tre racconti, diversissimi l’uno dall’altro. In uno si mette a fuoco il rapporto madre figlia, in un altro l’amicizia fra tre d...

Le molte vite di Magdalena Valdez. La recensione di Giovanni del Giudice su "Il mondo o niente"

Immagine: schizzo di Marco Cavallo, www.lescienze.it vai su IL MONDO O NIENTE Le molte vite di Madgalena Valdez, Joana Karda, Besa Edizioni, 2019 “Quando Joana Carda segnò il suolo col suo bastone d’olmo, tutti i cani di Cerbère cominciarono a latrare, seminando panico e terrore tra gli abitanti, visto che da tempi remoti si credeva che quando in quel luogo i canidi, che erano sempre stati muti, avessero cominciato a latrare, tutto l’universo sarebbe stato sul punto di estinguersi”. È dal potente incipit di un’opera incredibile di Saramago che il collettivo di autrici del romanzo Le molte vite di Magdalena Valdez prende il nome, precisamente da uno dei personaggi che con un semplice gesto innocente avvia un processo di separazione inarrestabile che sfugge a ogni logica e rimedio. Dietro a Joana Karda (K per C) si celano quattro nomi (Claudia Mitri, Vanessa Piccoli, Lolita Jaskin Timofeeva, Laila Wadia), un collettivo che Wu Ming definisce sconfinato e “creolizzante” nella postilla ...

Tre autrici per una storia. Di Michela Marocco

Go to: Michela Marocco, 30 giugno 2020 Joana Karda, nome che omaggia “La zattera di pietra” di Josè Saramago, è il primo collettivo femminile di scrittura meticcia in Italia, nato nel 2012 dal laboratorio di scrittura meticcia, organizzato dall’associazione  Eks&Tra  in collaborazione con il Dipartimento di Italianistica dell’Università di Bologna. Dopo il primo racconto “Schischok”, scritto a sei mani da Claudia Mitri, Vanessa Piccoli e Lolita Jaskin (e pubblicato da Sikè, Euno Edizioni), al collettivo si unisce Laila Wadia, scrittrice e autrice del Concorso letterario nazionale Lingua Madre. Nel 2017 Joana Karda ha completato il suo primo romanzo “Le molte vite di Magdalena Valdez” pubblicato poi da Besa Editrice. Ora, le autrici dello stesso collettivo ovvero Claudia Mitri, Lolita Jaskin, Laila Wadia,   hanno deciso di scrivere l’instant book “L’ultimo aereo” in soli tre giorni, per raccontare la vita al tempo del Coronaviru...